30.1.08

CHILDREN NO MORE

“CHILDREN NO MORE” sarà una mostra dedicata alla violenza sui minori, organizzata da Alessandro Dezi, e Fiorenza Filippi, per conto dell’Associazione Onlus “Karibu”, (www.karibuonlus.it) che si occupa di missioni umanitarie nei paesi in via di sviluppo.
Diversi sono i progetti già avviati e in fase di realizzazione in Tanzania e Perù, come adozioni a distanza, istruzione, edificazione di strutture, promozione dell’artigianato e dell’imprenditoria autoctona, con cifre spesso davvero ridicole per gli standard occidentali.

La mostra è prevista per la primavera del 2008, salvo imprevisti.

Il tema è: la violenza sui minori, in ogni sua possibile accezione (bambini soldato, lavoro minorile, prostituzione, violenza sui minori, ecc.).

Il progetto sarà quello di inaugurare a Colleferro (Roma) per poi renderci itineranti in diversi posti d’Italia, per almeno i due anni successivi.

Lo scopo è quello di reperire fondi per sovvenzionare i progetti umanitari: fondi che andranno interamente devoluti (né gli organizzatori, né l’associazione tratterremo un solo euro, nemmeno per coprire le spese che saranno interamente sostenute dai soci).



E questo è il mio contributo.
Alessandro Dezi dice che siamo in tanti ad aver mandato illustrazioni, è questo è importante, ma altrettanto importante sarà che tanti vadano a visitare le mostre itineranti, che si parli della violenza sui bambini, non solo in Africa, ma in ogni Paese del mondo.

E che poi, alle parole, segua qualche fatto concreto.

A questo proposito: L'Inferno degli Angeli da leggere.

24.1.08

Ma chi è Simon?

Simon è lui, un bambino che passa attraverso mille disavventure, non esattamente nello stile di Dickens. Non ci sono buoni sentimenti per lui, né per nessun altro.
Né veri e propri happy ending.

Non per nulla la definisco una fiaba nera, un po' grottesca, un po' allucinata (o allucinante?)
Cattiva? Dipende dalla sensibilità del lettore, credo.

Simon nasce e viene gettato via. Salvato, viene cresciuto in una gabbia, come quelle in cui crescono i polli. Venduto ad un ladro, finisce nella casa di un pedofilo che muta i bambini in bambole.
Ma lo fa davvero o è solo il modo in cui Simon vede le cose?
Attraverso occhi incapaci di vedere la realtà così com'è, forse perché troppo macchiati dalle schifezze attraverso cui è passato. O forse, al contrario, perché, nonostante tutto, Simon è rimasto innocente?

Non chiedetelo a me, non ne ho idea ^___-

Uscita: ottobre 2008 Edizioni Arcadia

19.1.08

SANGUE INSONNE

(clikka sull'immagine per scaricare il pdf)

Il fumetto è comunicazione, nulla di più vero.

Quindi, per comunicare un'idea, per coinvolgere in un'iniziativa, non c'è nulla di meglio di un fumetto, che mescola le parole e le immagini, riuscendo così a coinvolgere più di una pagina di pieno testo e più di una muta foto.

Beh, forse sono di parte ^__^'
Bisognerà aspettare un po' per vedere se l'idea di Michela, di usare il fumetto e, nel dettaglio, Desdemona, per la campagna di sensibilizzazione per donare il sangue, è stata una buona idea.

Desdemona è un personaggio non è un'eroina, non è una santa, quindi è forse più adatta di altri personaggi a lanciare questo messaggio: "Trasmetti la vita!"

6.1.08

LE FARFALLE

"Ci sono persone che nascondono, dentro di loro, esseri fatati, persone che, senza saperlo, hanno ali per volare via. Io ho la capacità di vedere attraverso la loro carne, di estrarli, di ridare loro la libertà."


Farfalle è una storia nata nel 2004, da lunghe chiacchierate tra me e Manuela Soriani.
Per molto tempo è rimasta in attesa, poche righe di appunti presi a mano e qualche immagine.
Poi, durante queste Feste, abbiamo ritirato fuori quel poco che avevamo, l'abbiamo rimodernato ed ora abbiamo deciso di mostrarlo in giro.

Mi sono resa conto che questa storia porta avanti alcuni argomenti che mi stanno a cuore, affrontandoli con toni fiabeschi e disegni morbidi, sebbene il tema, in sé, non sia esattamente morbido, anzi.

Come è accaduto per SIMON, anche FARFALLE è una fiaba nera, un pugno nello stomaco, che arriva quando uno meno se lo aspetta.
Un inganno, forse, per chi è abituato a giudicare una storia dai disegni ^__-

Ma è soprattutto una storia personale, di Manuela e mia, che, se verrà pubblicata, diventerà un'altra piccola vittoria (a cui io posso aggiungere Simon), un modo per trasmettere qualcosa di davvero nostro, senza filtri.
Il volto reale delle autrici, spesso nascosto dalle esigenze ^^